PostHeaderIcon Concetto di sicurezza anti pirateria in vista dell’attraversamento del Golfo di Aden

 

Quando era a bordo, prima di sbarcare a Malé per tornare in Thailandia ad assistere al gran premio di motociclismo e abbandonarci al nostro destino, Fabio era prodigo di consigli in vista del nostro imminente passaggio attraverso il Golfo di Aden.

Il primo, in caso di abbordaggio pirata, consisteva nel chiudersi nella toilette di bordo e urlare “occupato” qualora i pirati avessero bussato.

Il secondo - più che altro indicato per l’equipaggio femminile - era quello di mettersi a prua, immobili, fingendosi una Polena (polena : figura statuaria sacra o profana scolpita per ornamento sulla prua di un’imbarcazione).

Il terzo stratagemma consisteva nel presentarsi ai pirati con mascherina medico-chirurgica e flebo in vena appesa al mezzo marinaio dopo aver tappezzato la barca di adesivi con la scritta “ebola”.

Ebbene, nessuna di queste strategie piuttosto stravaganti é stata tenuta in considerazione nella stesura del nostro “concetto di sicurezza anti pirateria in vista dell’attraversamento del Golfo di Aden marzo/aprile 2015” che teniamo volentieri a disposizione di quanti - seguendo la nostra stessa rotta - intendessero avvalersi degli insegnamenti che abbiamo ricavato da questa esperienza.

 

Per ottenere copia del “concetto” basta inviarci una mail di richiesta all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

 
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