PostHeaderIcon Navigazione lungo il Mar Rosso storia affascinante e antica

Si racconta di una regione dalla natura ricca di tesori favolosi : spezie, mirra, essenze e legni pregiati, oro e pietre preziose. Questa terra era la mitica Punt, da alcuni situata in un triangolo tra Port Sudan, il Golfo di Zula (oggi Eritrea) e il Nilo azzurro, da altri nella più lontana Somalia. Dei traffici tra l'impero egiziano e Punt si trovano tracce dal 2500 a.C., quando gli emissari dei faraoni commerciavano con le tribù nomadi dell'Hadramaut (regione a sud-est dell'odierno Yemen sul golfo di Aden), che detenevano il monopolio dell'incenso. La regina Hatsehepsut, come descrivono i bassorilievi di Amon Ra (oggi Deir-el-Pahri) vicino a Tebe, organizzò (XV sec. a.C.) una spedizione di cinque navi che discesero il Mar Rosso e tornarono ricche di doni pregiati. Immaginiamo queste barche, snelle ed eleganti, le stesse che usavano lungo il Nilo, costruite con legname pregiato proveniente dal Libano, con una grande vela quadra, filare sospinte dal vento di nord-ovest alla ricerca del prezioso incenso da bruciare sugli altari e della mirra usata per profumare le mummie. In seguito, scesero il Mar Rosso le navi di Re Salomone (900 a.C.), quelle della Regina di Saba, dei Fenici e poi dei Romani. Ai tempi dell'Imperatore Augusto, dal porto di Myos Hormos, odierna Quseir (Egitto), partivano per l'India stagionalmente 120 navi alla ricerca di spezie e legni pregiati. Così troviamo citata Berenice, scalo di flotte nel sud dell'Egitto e Zabargad con le sue miniere di olivina. Giunsero poi arabi e turchi.
(Blu Sudan, MariaCristina Pulliero, ed. Mare di Carta)

Più recentemente, fra il 16mo e il 19mo secolo, l'insenatura in cui ci troviamo, Khor Shin'ab, era uno degli ancoraggi preferiti dai portoghesi e dalle navi della marina britanniche. Sul Quoin Hill, una montagna che domina la baia, salivano gli osservatori per controllare e correggere l'elevazione dei cannoni di bordo. (Red Sea Pilot, E. Morgan & S. Davies, ed. Imray)

 
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